Museum Ladin Ciastel de Tor, nel 1996, la Provincia Autonoma di Bolzano ha acquistato Ciastel
de Tor allo scopo di erigervi al suo interno un museo dedicato alla cultura e alla storia del
gruppo etnico ladino, "Museum Ladin Ciastel de Tor".
Il percorso del Museum Ladin mette in luce alcune particolari circostanze della storia e della
vita delle cinque valli ladine site nel cuore delle Dolomiti ove ancora oggi si parla la lingua
ladina: la Val Badia, la Val Gardena, la Val di Fassa, Livinallongo e Ampezzo. Il percorso marca
le importanti influenze delle vicende sovra-regionali sulla vita dei ladini delle Dolomiti ed
evidenzia le correlazioni esistenti tra forme del paesaggio e modi di vita. Il Museum Ladin è
rivolto agli uomini e alle donne che vivono in questa regione e a quanti giungono in questo
paesaggio straordinario provenendo da luoghi vicini o lontani.
Info: Tel. +39 0474 524020 - www.museumladin.it
Il CENTRO VISITE del Parco Naturale di Fanes - Senes - Braies a San Vigilio di Marebbe è per
il visitatore una finestra aperta sul parco. Qui con l'ausilio di strumenti interattivi, giochi
per bambini, video, pannelli si può iniziare a penetrare i segreti dell'area protetta.
Si verrà quindi introdotti nel magico mondo delle saghe ladine, si tornerà indietro nel tempo
vistando la grotta dell'orso delle caverne e si conosceranno le forze che hanno plasmato e
modellato le nostre montagne.
Al visitatore sarà inoltre possibile l'immersione in alcuni degli ambienti vegetali più
caratteristici del parco e dentro enormi terrari si potranno osservare anfibi e rettili,
piccoli ospiti delle nostre foreste.
Infine una sezione giochi ed un percorso
botanico esterno al centro, aiuteranno i più piccoli a riconoscere le orme degli animali,
a vedere il mondo al microscopio, a ricercare i resti fossili dell'orso ed in generale ad
interagire con la natura in maniera divertente.
Info: Centro visite del parco naturale "Fanes-Senes-Braies" a San Vigilio di Marebbe Tel. +39 0474 506120.
IL MUSEO DI TEODONE
Il museo degli usi e costumi della Provincia di Bolzano venne fondato nell'anno 1976 e ha la
sua sede a Teodone presso Brunico. È un museo etnografico, parzialmente all'aria aperta.
Il centro del museo è il maso padronale "Mair am Hof", una delle quattro masserie
("Meierhöfe") di Teodone. La residenza signorile da testimonianza del modo di vivere dei
signori. Accanto ad esso doveva sorgere il maso tipico del contadino tirolese che gestiva il
suo podere con intendimenti di autosufficienza; la casetta del piccolo colono, ossia dello
strato più basso, ed infine le opere più importanti della tecnica popolare come mulini,
fucina ecc.
Info: Tel. + 39 0474 552 087 - Fax +39 0474 551 764
CASTELDARNE - SCHLOSS EHRENBURG
Il castello fu fondato nel XVI secolo da un costruttore italiano presso l'omonimo abitato
di Casteldarne. Casteldarne vanta il fatto di essere uno dei pochi castelli visitabili
completamente arredati.
Altra sua peculiarità è il loggiato ad arcate di gusto rinascimentale, considerato
l'esempio più rappresentativo in tutto l'Alto Adige.
Merita una visita la sola sala delle udienze del Vescovo Principe del 1730-1737.
Info: a Chienes vicino a Brunico Tel. + 39 0474 565221
LA CHIESA DI PIEVE DI MAREBBE, la colonizzazione della Val Badia avvenne da Nord e Pieve di
Marebbe fu sicuramente il primo centro abitato. Caratteristico è il centro del paese con le poche
case appollaiate attorno alla chiesa con il suo alto campanile gotico (56 m) che sovrasta e domina
tutt'intorno. La chiesa di Pieve deve essere considerata la chiesa madre, in quanto da essa soltanto
dipendeva la vita religiosa dell'intera valle.
La chiesa odierna è una costruzione barocca di considerevole bellezza a forma di croce.
Particolarmente bello e storicamente interessante è l'altare maggiore, di stile rinascimentale,
costruito in adempimento di un voto fatto nell'anno della peste 1636. Al centro si può ammirare
la miracolosa statua della Madonna (Santa Maria d'La Pli). Dal 1700 al 1914 il decanato ebbe la
sua sede a Pieve di Marebbe.
Non solo per la popolazione di Marebbe e della Val Badia, ma anche per i fedeli della limitrofo
Pusteria la chiesa di Pieve di Marebbe è sempre stata ed è tuttora una meta di pellegrinaggio molto
frequentata.
LA CHIESA DI S.VIGILIO, la chiesa parrocchiale di San Vigilio di Marebbe rappresenta per il
paese e per l'intera comunità un vero gioiello artistico di stile barocco tardivo. Gli affreschi
all'interno sono opera del celebre pittore Matthäus Günther, allora direttore dell'Accademia di
Augsburg. Chi entra in chiesa non trascuri di osservare, dopo aver ammirato gli affreschi di
Günther, anche i due eleganti cori laterali, il bellissimo pulpito e la splendida cornice dell'
immagine della Madonna, un vero capolavoro di stuccatura. Un ornamento artistico sono pure le 14
immagini della Via Crucis del pittore bolzanino Karl Henrici (1783).
Il MONUMENTO A CATARINA LANZ, durante i combattimenti contro le truppe francesi di Napoleone
si fece onore la giovane ragazza di Marebbe Catarina Lanz, nata a S.Vigilio di Marebbe nel 1771.
A 26 anni, cioè nel 1797, combatté valorosamente a Spines, in un paesino nei pressi di Bressanone,
armata di una sola forca, difendendo coraggiosamente la chiesetta e il cimitero circostante dalla
profanazione. La statua, fusa in bronzo, che si trova nel centro di San Vigilio e che ricorda l'
eroina di Marebbe è un'opera dello scultore ladino Otto Irsara, di Badia.
Le caratteristiche "VILES" di Pieve di Marebbe. La Val Badia è una delle quattro valli ladine dolomitiche
disposte a raggiera intorno al massiccio del Sella. Sui pendii esposti al sole si incontrano
piccoli agglomerati, chiamati in ladino "viles", che donano un'impronta particolare alla
tradizionale struttura insediativa della Val Badia.
Solitamente, questi piccoli agglomerati si sviluppano attorno ad una piccola piazza detta
"vila" in cui si trova la fontana e il forno che veniva usato in comune tra tutti gli
abitanti del maso.
Per secoli le case furono costruite con l'ausilio di materiale reperito in loco come la pietra
ed il legno. Un viaggio nel passato.
I MERCATI CONTADINI si tengono ogni primo giovedì del mese nella piazza di San Vigilio.
Le bancarelle sono ricolme di tante buone cose, sane e genuine: formaggi, salumi, grappe e liquori,
verdura, dolci, tessuti ed utensili - un'occasione da non perdere. Le date dei mercati saranno
pubblicate in bacheca presso l'Ufficio turistico.